È stato (finalmente) svelato il nome della peggior compagnia aerea e, a quanto pare, sembrerebbe non essere più Ryanair: attenzione a prenotare voli.
Negli ultimi anni i passeggeri di voli europei hanno visto nascere e crescere uno strano fenomeno: compagnie storicamente odiate o amate si ritrovano ad essere rivalutate sotto uno sguardo nuovo, più attento ai numeri e meno alle sensazioni. Gli ultimi dati sulle performance dei vettori continentali stanno così ridefinendo le certezze di chi viaggia spesso, creando sorprese e dubbi anche tra gli esperti del settore.

Che si tratti di ritardi, cancellazioni o semplice soddisfazione dei clienti, oggi la reputazione di una compagnia aerea non è più ciò che sembra. E scoprire chi sia davvero “la peggiore” in Europa richiede di guardare oltre le leggende popolari e i pregiudizi consolidati.
Quando le apparenze ingannano: un primato contestato
Per anni, molti viaggiatori hanno puntato il dito contro una compagnia che, col suo nome evocativo, è diventata quasi sinonimo di disservizio nei cieli europei. Senza nominarla subito, è difficile non pensarci: una grande low cost che promette voli economici ma spesso è oggetto di critiche su bagagli, comfort e assistenza.
Tuttavia, secondo l’ultimo ranking pubblicato da una società che analizza la qualità dei servizi aerei – basato su affidabilità dei voli, gestione compensi e soddisfazione clienti – la vetta del “peggio” è occupata da un’altra compagnia del tutto inaspettata.
Questi risultati hanno spiazzato chi, per anni, ha indicato lo stesso vettore come uno dei principali responsabili delle peggiori esperienze di volo in Europa. Invece, i dati rivelano che il peggior punteggio secondo l’indice Flightright 2025 è stato registrato da un’importante compagnia di bandiera del Nord Europa, tradizionalmente percepita come solida e affidabile.

Questo rovesciamento non è solo statistico: dietro c’è una combinazione di cancellazioni record, ritardi frequenti e un numero sorprendentemente alto di reclami da parte dei passeggeri, elementi che hanno inciso pesantemente sulla valutazione complessiva.
Mentre i viaggiatori si scambiano aneddoti e meme sulle peggiori esperienze in aeroporto, le classifiche delle performance raccontano una storia più complessa. Non è detto che la compagnia con più ritardi sia anche quella che peggio gestisce i rimborsi o che la percezione popolare corrisponda sempre alla realtà numerica.
Per esempio, nell’analisi complessiva delle peggiori compagnie europee 2025, accanto a vettori noti per criticità operative compaiono altri nomi che sicuramente non salirebbero immediatamente alla mente di chi vola.
Inoltre, il fatto che alcune compagnie low cost si ritrovino in posizioni non entusiasmanti evidenzia un paradosso: prezzi sempre più bassi non sempre equivalgono a maggiore soddisfazione. E, in alcuni casi, la qualità del servizio – gestione dei diritti dei passeggeri, velocità nei rimborsi, informazioni tempestive – fa la differenza ben oltre il costo del biglietto.
Questa analisi dà una lezione importante: non esiste un’unica “peggiore compagnia” in assoluto, ma diverse metriche che possono dipingere profili molto differenti. Se prima i giudizi si basavano soprattutto sulle opinioni e sulle impressioni di viaggio, oggi i numeri raccontano una storia più sfumata e – spesso – sorprendente.





