Tutti conoscono la chiesa di San Bartolomeo all’Isola, ma forse in pochi conoscono il segreto inquietante che si nasconde dietro il pozzo d’acqua: cosa c’è da sapere.
Manca poco all’arrivo dell’estate e della bella stagione, eppure l’Italia è diventata già la meta più gettonata di milioni di turisti. A catturare la loro attenzione, ovviamente, non sono soltanto i panorami mozzafiato che la nostra penisola è in grado di regalare, ma anche (e, forse, soprattutto) tutte quelle città che sono in grado di regalare un’esperienza veramente magnifica.

Da Nord a Sud, sono tantissimi i luoghi ricchi di bellezze culturali ed artistiche, che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita. Oltre a quelle più conosciute, però, ce ne sono tante altre meno note e famose, che ugualmente nascondono un fascino inimmaginabile.
È il caso, a tal proposito, della Chiesa di San Bartolomeo all’Isola di Roma. Si tratta di una basilica che ha delle origini antichissime, che ancora oggi è meta di milioni di visitatori e turisti curiosi di conoscere la sua storia. A tal proposito, però, c’è un segreto, che ha a che fare con il pozzo contenente l’acqua miracolosa, che nessuno immaginerebbe mai.
Cosa si nasconde dietro al pozzo dell’acqua miracolosa nella chiesa di San Bartolomeo all’Isola a Roma: il segreto che nessuno conosce
Per quanto sia una meta gettonatissima e parecchio ambita, soprattutto chi sceglie di visitare la chiesa di San Bartolomeo all’Isola per le sue bellezze, è bene sapere che si nasconde un segreto clamoroso sul pozzo d’acqua miracolosa. Tutti l’apprezzano e notano la sua particolarità, ma forse nessuno conosce la sua vera storia.

Per anni, anzi per secoli, si è pensato che l’acqua presente all’interno del pozzo fossa miracolosa e che, addirittura, fosse in grado di guarire dalla peste. Nel Medioevo, però, è saltata fuori una verità veramente sconcertante. Quando arrivarono le reliquie (poi, scoperte false) di San Bartolomeo, moltissimi fedeli avevano l’abitudine di bere quell’acqua per trarre dei vantaggi e benefici.
In realtà, si è scoperto in secondo momento che fosse contaminata da batteri ed inquinata e che, quindi, è stata la causa di migliaia di pellegrini. Per tale motivo, il pozzo fu sbarrato con grate di bronzo, in un primo momento, poi sigillato e infine trasformato in fonte battesimale.





