Un vero e proprio gioiellino in grado di farci scoprire l’Italia vera del 700: può essere a due passi da casa tua e sta per riaprire al pubblico!
Immagina di camminare in uno dei giardini tipici dei film americani ambientati nel 700: vieni immerso in un sistema incredibile di labirinti, statue pazzesche, colori mozzafiato sia che la scena sia ambientata di giorno, sia durante le ore serali. Basta pensare al film ispirato all’opera shakespeariana ‘Sogno di una notte di mezza estate‘, ma senza andare troppo indietro nel tempo ai cortiletti e ai giardini incredibili che vediamo spesso nella serie tv Netfix Bridgerton.

Se adori questi tipici scenari non hai bisogno di prendere un aereo e arrivare a Londra, tuttavia, anzi, in Italia potresti avere a due passi da casa tua un vero giardino ‘all’italiana‘ che riaprirà il 28 marzo. Quando lo scoprirai te ne innamorerai perdutamente!
Il giardino ‘all’italiana’ dimenticato: dove si trova e cosa vedere
Il giardino di cui ti parlo si chiama Pojega e puoi trovarlo a Negrar di Valpolicella: è una testimonianza unica degli ultimi giardini ‘all’italiana’, quando verso il finire del 700 le architetture seguivano già un filone più inglese molto più selvaggio, misterioso e romantico. Venne commissionato a Luigi Trezza nel 1783 da Antonio Rizzardi e proprio al suo interno possiamo ammirare tutto il gusto di un’Italia antica sì, ma al contempo estremamente moderna.
Si estende per oltre 5 ettari e già sulla sua costruzione bisogna soffermarsi: difatti il terreno era composto da diversi dislivelli e il Trezza volle costruire il giardino proprio su questi, senza modificarne l’intera struttura. Troviamo tre aree distinte ovvero il vialone dei cipressi, il giardino dei fiori e infine il viale prospettico che porta al Belvedere.
Il cuore pulsante di Pojega: il teatro di Verzura
Sicuramente da ammirare all’interno del Pojega è il teatro di Verzura, ad oggi definito come tra i più grandi teatri italiani, realizzando in un giardino per ospitare tuttavia vere e proprie opere teatrali. Le quinte, la gradinata e il palcoscenico sono realizzati interamente con siepi di bosso e carpino sapientemente potate. Le nicchie scavate nel verde ospitano statue di divinità greche e muse, che fungono da spettatori silenziosi o attori immobili di questa scenografia naturale.
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Passeggiando tra i viali, ci si imbatte in angoli suggestivi come il Laghetto, il Giardino Segreto e il Tempietto. Ogni elemento risponde a un preciso schema simbolico neoclassico, dove l’ordine dell’uomo cerca di armonizzarsi con la natura circostante. Il percorso culmina spesso nel punto più alto, il Belvedere, da cui si gode una vista mozzafiato sui vigneti della Valpolicella, creando un legame visivo indissolubile tra il giardino architettonico e il paesaggio agricolo esterno.
Il giardino riaprirà il 28 marzo al pubblico dopo essere stato recentemente ristrutturato, quindi non ti resta che organizzare con gli amici una bella uscita fuoriporta per immergerti in scenari pazzeschi e incredibili!





