C’è un castello incantato in Italia, che è poco conosciuto, ma che sembra davvero uscito da uno dei classici della Disney.
Quello del mondo Disney è un universo fatto di eroi e principesse, castelli scintillanti e storie capaci di attraversare le generazioni: dai grandi classici animati ai parchi a tema sparsi nel mondo, la sua magia esercita su ogni generazione un fascino che è davvero senza tempo, capace di attrarre tutti, dai bambini agli adulti. Chiunque di noi, anche crescendo, non ha infatti mai smesso di credere un po’ alle fiabe che da quel mondo provenivano quando eravamo piccoli.
Proprio per tale ragione, accompagniamo volentieri i nostri figli in uno dei tanti parchi ispirati a questo immaginario, scegliendo di immergerci in un’atmosfera sospesa dove la realtà si colora di fantasia e ogni dettaglio è studiato per far sentire chiunque protagonista di una storia a lieto fine. Quello che in molti non sanno è che per respirare quell’atmosfera davvero non è sempre necessario volare dall’altra parte del mondo.
Di castelli incantati e scenari da fiaba ne abbiamo molti anche nelle province italiane, immersi in tranquilli posti di campagna: in particolare uno di questi luoghi sembra essere la location ideale per l’ambientazione di un fantasy. Ed effettivamente, questo castello magico è stato il luogo in cui qualche anno fa venne girata una serie per ragazzi, prodotta dalla Stand by Me, per Walt Disney Company Italia, dal titolo I cavalieri di Castelcorvo.
Si tratta di un castello che si trova nel cuore della penisola, in una zona ancora poco battuta dal turismo di massa, dove la natura conserva un carattere autentico e selvaggio: siamo a Torre Alfina, un piccolo borgo frazione di Acquapendente, in provincia di Viterbo, nell’altopiano omonimo di Alfina, tra Umbria e Lazio. Tra la fitta boscaglia che sembra uscita dalla fiaba di Biancaneve e antichi casali in pietra, si erge maestoso un castello nato da una torre fortificata addirittura nell’VIII secolo.
Adiacente al Bosco del Sasseto, il Castello di Alfina ha una storia che lo rende unico con richiami alle fiabe dei fratelli Grimm e alla magia di una serie contemporanea. Appartenuto in pieno Medioevo alla potente famiglia Monaldeschi, che ne gestiva il maniero ma anche le terre circostanti, il castello – nel corso di più secoli – cambiò più volte proprietario, seguendo le vicende ereditarie delle grandi famiglie nobiliari, e fu anche quartier generale del patriota Giovanni Acerbi, durante il Risorgimento italiano.
Tra i suoi proprietari più recenti, vi è anche l’ex patron del Perugia, Luciano Gaucci, ma dopo il fallimento della squadra di calcio, venne pignorato e messo all’asta: in attesa di un compratore, è stato gestito da una famosa famiglia di ristoratori romana. Oggi ospita eventi e visite guidate, tra le sue stanze che sembrano uscite da un altro mondo, tra sale decorate, affrescate e opere d’arte che raccontano la sua storia attraverso i secoli, in un viaggio tra realtà e immaginazione che difficilmente scorderai.