In questo borgo il tempo si è fermato: potrai visitare una scuola del 1920 esattamente così com’era all’epoca

Un borgo della Val di Susa in cui c’è una scuola rimasta proprio com’era nel 1920 e che oggi è un posto assolutamente da vedere.

Quando negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di Val di Susa, abbiamo sempre ricollegato quel territorio a vicende legate alla costruzione di una linea ad alta velocità che colleghi Torino a Lione e che viene duramente contestata da una larga fetta della popolazione locale, supportata anche dall’universo antagonista e ambientalista italiano. In realtà, quel territorio, come tanti altri luoghi della nostra Penisola, nasconde storie che meritano di essere raccontate.

la vecchia scuola elementare ristrutturata in val di susa
In questo borgo il tempo si è fermato: potrai visitare una scuola del 1920 esattamente così com’era all’epoca (Acvbus.it)

Nel cuore della Val di Susa, infatti, tra paesaggi alpini e silenzi che sanno di passato e che raccontano un presente di battaglie anche per la salvaguardia del territorio, esiste un luogo capace di sorprendere più di tante mete blasonate. Non si tratta di una metropoli ricca di monumenti iconici, ma di una piccola borgata dove la memoria è rimasta intatta e continua a raccontare storie autentiche. Questo posto dove il tempo si è fermato è Château, frazione del comune di Oulx.

La storia della vecchia scuola elementare ristrutturata

Qui si trova quella che un tempo era una vecchia scuola elementare e che ha intatto il fascino di quando venne chiusa, dopo il secondo conflitto mondiale: nulla è casuale e ciò è potuto avvenire grazie a un’operazione di ristrutturazione, con fondi pubblici destinati a far diventare questo edificio un nuovo luogo d’incontro. Oggi varcare la soglia di quell’aula significa compiere un viaggio nel tempo, entrando in uno spazio che custodisce intatta l’atmosfera di oltre un secolo fa.

insegna della vecchia scuola elementare
La storia della vecchia scuola elementare ristrutturata (Acvbus.it)

In quel borgo minuscolo, una delle tantissime frazioni di Oulx, al confine con il territorio francese, una sola aula ospitava più classi contemporaneamente e a guidare gli alunni c’era chiaramente una sola maestra: altri tempi, in cui l’impegno per un’istruzione pubblica e di qualità iniziava a prendere vita, dopo gli orrori del primo conflitto mondiale e prima che il nostro Paese entrasse in un’altra epoca buia, col fascismo prima e la Seconda Guerra Mondiale poi.

L’edificio trasformato in un museo della memoria condivisa

L’operazione più interessante avvenuta in questi ultimi anni con la scuola di Château è stata fatta dai cittadini, che non si sono fermati a guardare come quell’edificio venisse ristrutturato, ma hanno pensato che fosse necessario qualcosa in più, ovvero che tornasse davvero a rivivere, così all’interno è nato un bellissimo museo, che ricostruisce la scuola di oltre un secolo fa, con pallottiere e lavagne dell’epoca, ma anche con grembiuli e banchi che raccontano una storia che non va cancellata.

un vecchio quaderno nel museo scuola
L’edificio trasformato in un museo della memoria condivisa (Acvbus.it)

Ogni oggetto è stato recuperato e preservato grazie all’impegno di due ex alunne e di un’associazione locale, che hanno voluto restituire vita a un pezzo importante della memoria collettiva. Quella che per anni è stata la scuola dell’infanzia delle due donne, in prima linea nella messa in opera dell’istituto, è oggi appunto un piccolo museo di borgata, ma l’obiettivo è riuscire a ristrutturare il forno sottostante la scuola, dove un tempo le famiglie si riunivano per la panificazione.

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