C’è un borgo in Abruzzo dove il centro abitato e la foresta si fondono: uno scenario unico e imperdibile, un luogo da visitare almeno una volta nella vita.
I borghi italiani custodiscono un fascino che va oltre l’estetica, perché sono luoghi in cui il tempo sembra rallentare e dove le case raccontano storie antiche. Sono posti davvero magici, in cui il paesaggio diventa parte integrante della vita quotidiana, ma in nessuna regione questo legame appare così intenso come in Abruzzo, terra che dalla costa si erge verso le aree collinari e quindi verso i massicci che la sormontano.

Ci siamo già stati qualche giorno fa, quando vi abbiamo parlato di Anversa degli Abruzzi, un borgo arroccato che ha ispirato anche Gabriele D’Annunzio. Oggi ci torniamo per parlarvi di un minuscolo borgo che incarna perfettamente l’anima più autentica dell’Appennino, Civitella Alfedena, meno di trecento abitanti al confine con il Lazio e nello specifico con la provincia di Frosinone, paese di pietra che segna un punto di incontro tra uomo e natura.
Perché questo piccolo borgo è chiamato il borgo dei lupi
Civitella Alfedena ha una particolarità che lo rende un centro unico non solo in Abruzzo: infatti, la foresta non solo circonda questo piccolo borgo, ma lo attraversa e non è raro ritrovarsi ad ascoltare, nel cuore della notte, l’ululato del lupo appenninico o vedere nemmeno tanto in lontananza la sagoma dei camosci. La quiete e la magia di questo posto, insomma, fanno sì che l’uomo incontri la fauna selvatica, entrando direttamente a contatto con questa.

Definito il borgo dei lupi, proprio perché qui questi animali spesso perseguitati in quanto ritenuti pericolosi, hanno trovato una sorta di “asilo politico”, un posto dove rifugiarsi senza essere continuamente ricacciati, questo borgo dà la sensazione di trovarsi in un luogo dove i confini tra civiltà e ambiente selvaggio si dissolvono. In paese, si può visitare addirittura un Museo del Lupo che contribuisce a sfatare molti luoghi comuni e stereotipi su questo animale.
Che cosa vedere nel piccolo borgo di Civitella Alfedena
Nell’area faunistica che circonda il paese, che è il più piccolo borgo facente parte del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, si possono addirittura incontrare lupi che vivono in condizioni di semilibertà, offrendo ai visitatori l’opportunità di osservare da vicino un animale che altrove resta invisibile, ma anche le linci, abitante schivo dei boschi appenninici da seguire a distanza. Il centro storico, invece, è un intreccio di vicoli medievali che conservano l’impianto originario.

Le case, ad esempio, formano quasi una muraglia compatta, concepita in passato per difendersi sia dagli attacchi esterni sia dal rigido clima montano, mentre le torri del Quattrocento svettano ancora oggi sopra i tetti, infine la Chiesa di San Nicola di Bari custodisce la dimensione spirituale del borgo. Dal belvedere di Santa Lucia si può godere dello spettacolo delle acque del Lago di Barrea, ai piedi del paese, infine il borgo è punto di partenza per molti percorsi di trekking verso sentieri incontaminati.





