In Piemonte c’è un luogo magico, una piccola perla che ti darà subito la sensazione di essere in Scozia: impossibile non innamorarsene subito.
Ci sono luoghi capaci di sorprendere anche i viaggiatori più esperti, angoli nascosti dove il paesaggio cambia volto e le suggestioni si fanno inaspettatamente nordiche. Non serve attraversare il Mare del Nord o spingersi fino alle brughiere battute dal vento: tra valli silenziose e pendii verde intenso esiste una destinazione italiana che richiama atmosfere d’oltremanica.

Qui le montagne sembrano più morbide, i boschi si alternano a prati che ricordano le highlands e le nuvole basse, nei giorni di foschia, creano un effetto scenografico quasi cinematografico. Le case in pietra, raccolte e compatte, si affacciano su stradine strette che raccontano storie antiche. L’aria è tersa, il ritmo rallenta e il paesaggio invita a camminare senza fretta.
Si trova in Piemonte questo piccolo borgo che ricorda la Scozia: un vero angolo di paradiso
Non è solo una questione di panorama. A rendere questo luogo così particolare è un’identità culturale che affonda le radici in secoli di storia e migrazioni. Tra tradizioni tramandate, racconti popolari e un senso di appartenenza molto forte, la sensazione è quella di trovarsi in una piccola enclave fuori dal tempo. Ma esattamente, di quale luogo stiamo parlando?
Ebbene, la perla Piemontese è Gurro, piccolo borgo montano incastonato in Valle Cannobina. A pochi chilometri dal confine svizzero e non lontano dal Lago Maggiore, Gurro conquista con un paesaggio che, soprattutto in autunno e in primavera, richiama le suggestioni delle Highlands scozzesi.

Secondo la tradizione locale, parte della popolazione avrebbe origini scozzesi, risalenti a soldati che si stabilirono in zona nel XVI secolo. Un legame simbolico che il borgo celebra anche attraverso il Museo Etnografico e della Spazzola, dove sono custodite testimonianze della vita quotidiana e delle attività artigianali che hanno segnato la storia della comunità.
Passeggiando tra le vie acciottolate, lo sguardo si posa su balconi fioriti, tetti in pietra e scorci panoramici che si aprono sulla valle. I sentieri che partono dal centro abitato conducono a pascoli e punti panoramici da cui osservare un susseguirsi di crinali e boschi fitti, in un silenzio interrotto solo dal vento e dal suono dei campanacci.
Gurro non è solo natura, ma anche accoglienza autentica. Le piccole trattorie e le strutture a gestione familiare offrono piatti tipici piemontesi, in un equilibrio perfetto tra semplicità e tradizione. È una destinazione ideale per un weekend lento, fatto di passeggiate, panorami e silenzi rigeneranti.





