Un borgo sospeso su un canyon: in Abruzzo questo panorama ti lascerà senza fiato

L’Abruzzo è fatto di piccoli borghi arroccati, nascosti o sormontati da rocche, che si possono contemplare da strade panoramiche: vi presento uno di questi.

Ci sono tanti motivi ottimi per visitare l’Abruzzo, una terra che sorprende per la varietà dei suoi paesaggi: in pochi chilometri si passa dalle vette imponenti del Gran Sasso alle colline dolci che calano verso l’Adriatico, attraversando altipiani, boschi fitti e vallate scavate dall’acqua nel corso dei millenni. Inoltre, è una regione che custodisce parchi naturali tra i più estesi d’Italia e borghi medievali perfettamente conservati, posti remoti dove la natura detta ancora il ritmo delle giornate.

i vicoli di Anversa degli Abruzzi
Un borgo sospeso su un canyon: in Abruzzo questo panorama ti lascerà senza fiato (Acvbus.it)

In particolare, l’entroterra è un territorio autentico, fatto di piccoli centri arroccati, tra strade panoramiche e silenzi che rigenerano: io personalmente vado spesso a trovare degli amici che vivono a Pizzoferrato, un piccolo borgo di un migliaio di abitanti ai piedi della Maiella, che è sormontato da un’enorme rocca, dal fascino unico. Ma di territori e borghi di questo tipo l’Abruzzo è davvero pieno e per questo vale la pena scoprirne anche i meandri più sconosciuti e fuori dagli itinerari turistici.

Il borgo arroccato di Anversa degli Abruzzi, un gioiello incastonato tra i monti

Ogni tappa diventa un incontro ravvicinato con la storia e con un paesaggio potente, spesso sorprendente: spettacoli davvero irripetibili, la cui bellezza viene spesso ignorata dagli abitanti del posto, forse fin troppo abituati a questi panorami. Tra questi borghi, un vero gioiello è Anversa degli Abruzzi, appena trecento abitanti in provincia de L’Aquila, parte della comunità montana Peligna, talmente affascinante da dare l’impressione di essere sospeso tra cielo e roccia.

vista di Anversa degli Abruzzi
Il borgo arroccato di Anversa degli Abruzzi, un gioiello incastonato tra i monti (Acvbus.it)

Borgo di origine medievale, fondato dai Normanni che ne edificarono il castello, è adagiato su uno sperone che guarda dall’alto una profonda gola e regala un colpo d’occhio capace di lasciare senza parole. Da qui lo sguardo attravarsa pareti scoscese, distese di verde e corsi d’acqua, mentre le montagne cambiano tonalità con il passare delle stagioni: sul suo territorio sono poi presenti tracce di un passato ancora più lontano, risalenti addirittura al Neolitico.

Perché vale la pena visitare e lasciarsi catturare da Anversa degli Abruzzi

La Torre Normanna e ciò che resta dell’antico castello testimoniano – ancora oggi – un’epoca di difesa e controllo del territorio, quando la posizione strategica del borgo rappresentava una risorsa preziosa. Passeggiando nel borgo, si ha la sensazione di un tempo che si ferma, per dilatarsi poi improvvisamente, tra piazzette silenziose e punti panoramici che invitano a fermarsi e a entrare in contatto con quella natura circostante che viene sovrastata.

i vicoli di Anversa degli Abruzzi
Perché vale la pena visitare e lasciarsi catturare da Anversa degli Abruzzi (Acvbus.it)

Tanti sono i motivi per visitare non solo Anversa degli Abruzzi, ma anche quel misterioso mondo che si dipana attorno, ad esempio gli appassionati di escursionismo e trekking hanno la possibilità di visitare le Gole del Sagittario, un canyon modellato dall’acqua nel corso dei secoli e oggi area protetta. Luoghi e panorami, dunque, ricchi di fascino e davvero complicati da descrivere, ma che ispirarono anche Gabriele D’Annunzio, che nel castello del borgo ha ambientato il suo dramma teatrale La fiaccola sotto il moggio.

Gestione cookie