Le processionarie tronano sempre prima: questa è una pessima notizia per noi

Processionarie sempre più in anticipo, la notizia che non fa affatto piacere: ecco il perché di questo fenomeno e cosa c’è da aspettarsi nei prossimi anni.

Un tempo erano un fenomeno stagionale prevedibile, legato alla fine dell’inverno e all’inizio della primavera. Oggi, invece, le processionarie compaiono con settimane, a volte mesi, di anticipo, trasformando parchi, giardini e pinete in zone da osservare con attenzione. Per quanto possa trattarsi di un fenomeno naturale anche molto caratteristico, non si può ignorare che è un segnale chiaro di come il clima stia cambiando e di come questo cambiamento stia incidendo direttamente sulla vita quotidiana.

processionaria e segnale di pericolo
Le processionarie tronano sempre prima: questa è una pessima notizia per noi Acvbus.it

Le processionarie sono le larve di una falena, la Thaumetopoea pityocampa, facilmente riconoscibili perché si muovono in fila indiana, formando le celebri “processioni” da cui prendono il nome. Vivono soprattutto sui pini e sulle querce, dove costruiscono nidi ben visibili tra i rami. Il problema non è la loro presenza in sé, ma i minuscoli peli urticanti che ricoprono il loro corpo. Si tratta di elementi estremamente volatili, che possono provocare irritazioni cutanee, problemi respiratori e reazioni allergiche anche serie, soprattutto nei bambini e negli animali domestici.

Processionarie sempre in anticipo: ecco perché questo fenomeno spaventa così tanto

Rispetto ad un tempo, quando la loro comparsa era legata ad un periodo dell’anno ben preciso, negli ultimi anni, il calendario naturale di questi insetti si è spostato in avanti. Inverni sempre più miti e primavere anticipate creano le condizioni ideali perché le larve si sviluppino prima e più velocemente. Il legame con il clima è diretto, infatti, temperature più alte riducono la mortalità invernale e allungano il periodo di attività delle processionarie.

processionaria
Processionarie sempre in anticipo: ecco perché questo fenomeno spaventa così tanto Acvbus.it

In altre parole, il riscaldamento globale non è un concetto astratto, ma qualcosa che si manifesta anche sotto forma di un bruco nel parco sotto casa. Le conseguenze sono tutt’altro che trascurabili. Passeggiate all’aria aperta, picnic, giochi nei prati e uscite con il cane diventano attività da pianificare con maggiore cautela. I veterinari segnalano un aumento dei casi di cani che entrano in contatto con le larve, con rischi seri per la salute dell’animale. Allo stesso tempo, i comuni sono costretti a intervenire più spesso e più precocemente, con costi crescenti per la gestione del verde pubblico.

Il Decreto Ministeriale del 17 aprile 1998 stabilisce precise disposizioni per la lotta obbligatoria contro la processionaria del pino su tutto il territorio nazionale. La normativa italiana individua la Traumatocampa pityocampa come organismo nocivo e prevede degli specifici obblighi di intervento. Inoltre, il decreto stabilisce anche i periodi e le modalità di intervento più efficaci per limitare la diffusione dell’infestazione.

Insomma, la presenza delle processionarie non è affatto un fenomeno da trascurare, ma merita la dovuta attenzione soprattutto per evitare spiacevolissime conseguenze.

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