Un viaggio in un bellissimo centro abitato a pochi passi da Modena, dove si incontrano più epoche e monumenti da riscoprire.
Nel nostro viaggio nell’Italia dei luoghi meno noti, ma assolutamente meravigliosi e tutti da scoprire, oggi torniamo in Emilia e siamo ancora una volta nel modenese: dopo Sassuolo e la sua reggia, vi proponiamo un altro posto davvero incredibile. A soli trenta minuti da Modena si trova infatti Vignola, un borgo famoso in tutto il mondo per le sue ciliegie rosse e succose. Ma oltre ai frutteti primaverili, Vignola nasconde un patrimonio storico e architettonico unico, che però non è altrettanto famoso come le sue ciliegie.
Qui, infatti, il Medioevo e il Rinascimento si incontrano in un contrasto sorprendente: passeggiare tra le sue vie del centro storico di questa cittadina emiliana di oltre 25mila abitanti significa fare un viaggio lungo secoli diversi, dove le antiche mura e le torri possenti di matrice medievale si incontrano con opere di epoca successiva che lasciano senza fiato. Il centro di questo comune, dunque, è un piccolo gioiello tutto da vivere, in una escursione urbana che gli appassionati di storia italiana sapranno assaporare al meglio.
Al centro del borgo domina la Rocca di Vignola, un’imponente fortezza medievale perfettamente conservata: le torri merlate e i saloni affrescati non sembrano essere stati minimamente intaccati dai segni del tempo, mentre i camminamenti di ronda raccontano storie di nobili e cavalieri, di feste e battaglie lontane ma che appassionano ancora gli amanti della storia medievale. La Rocca di Vignola è il simbolo di questa cittadina, la domina e l’ha resa importante in tutta la zona, facendola anche conoscere in Italia.
Salire fino in cima a questa bellissima fortezza significa poi godere di panorami straordinari sulle colline circostanti e sui ciliegi in fiore, mentre in questo periodo l’aria primaverile rende la visita ancora più suggestiva e immersiva. A pochi passi, il Rinascimento prende il sopravvento con la Scala del Barozzi, un capolavoro di ingegno architettonico che sembra sfidare le leggi della gravità, costruita da Jacopo Barozzi, architetto del Cinquecento, esponente del Manierismo e di fatto teorizzatore di una disciplina.
Questa straordinaria scala elicoidale, priva di pilastri centrali, si snoda come un vortice di pietra perfetta all’interno di Palazzo Boncompagni, ed è uno degli esempi dell’opera artistica del Barozzi, che riuscì a sfidare molte delle leggi della dinamica fino a quel momento conosciute. Salire i suoi 106 gradini è un’esperienza quasi magica: ogni curva sorprende lo sguardo e trasforma la matematica in arte pura, lasciando chiunque la osservi senza parole.
Andando a Vignola dunque avrete a che fare con pezzi di storia medievale e rinascimentale, ma soprattutto con le origini dell’architettura moderna e col suo fondatore, che qui è nato e vissuto, pur essendo le sue opere commissionate in molte parti d’Italia. Tra ciliegi in fiore, la Rocca di Vignola, la Scala del Barozzi e i panorami sulle colline circostanti, questa cittadina emiliana diventa in primavera il luogo ideale per una gita fuori porta, conquistando con la gola, ma anche con gli occhi.