Una biblioteca davvero unica da visitare, per bellezza e volumi presenti, si trova a Parma e ci mostra la meraviglia della nostra Italia.
Ami l’arte e la cultura? L’Italia è chiaramente il Paese che fa per te e che merita di essere visitato in ogni suo angolo, dove anche una biblioteca di un capoluogo di provincia è capace di raccontarti una storia che è davvero incredibile. Nel cuore di Parma, infatti, esiste un luogo capace di far viaggiare indietro nel tempo chiunque varchi la sua soglia: non si tratta solo di una biblioteca, ma di un vero scrigno di storia e cultura.

Parliamo della Biblioteca Palatina, custodita all’interno del maestoso Palazzo della Pilotta, dove sono conservati centinaia di migliaia di volumi, visitare questo spazio significa immergersi nell’atmosfera del Settecento, quando la biblioteca fu fondata nel 1761 dai duchi Filippo e Ferdinando di Borbone, prima di essere aperta ufficialmente al pubblico dell’epoca, pochi anni dopo, nel 1769, alla presenza dell’imperatore Giuseppe II.
Una biblioteca con oltre 700.000 volumi custoditi nel tempo
Questa biblioteca è davvero una vera e propria opera d’arte, perché, fin dalle origini, la Palatina è stata pensata non come un posto per pochi fortunati, ma come un luogo di sapere accessibile e prestigioso, destinato a custodire e diffondere conoscenza. Oggi è proprio questo particolare che davvero colpisce e che è legato a una straordinaria crescita del patrimonio conservato tra queste mura e che è andato espandendosi nel corso dei secoli.

Dai circa 40.000 volumi iniziali, in effetti, la biblioteca è arrivata a conservarne oltre 700.000, tra libri, manoscritti, periodici e documenti di ogni tipo, che l’hanno resa un vero e proprio fiore all’occhiello tra tutte le biblioteche a livello nazionale. Tra le sue collezioni più preziose spicca una vastissima raccolta di manoscritti ebraici, considerata tra le più importanti al mondo in una biblioteca pubblica.
Decorazioni e ambienti che stupiscono ogni visitatore
Ma la magia della Biblioteca Palatina non si trova solo nei numeri: basta alzare lo sguardo per lasciarsi conquistare dalla bellezza degli ambienti, come la Galleria Petitot, progettata dall’architetto Ennemond Alexandre Petitot, che accoglie i visitatori con disarmante eleganza e dove decorazioni raffinate e dettagli settecenteschi creano un’atmosfera unica nel suo genere, che colpisce e stupisce l’occhio di chiunque.

Accanto, la Sala Maria Luigia offre uno spazio più raccolto, pensato per lo studio e la consultazione, dove il silenzio diventa parte della nostra visita. Entrare alla Palatina, dunque, diventa un viaggio nella conoscenza, che ci racconta, attraverso i suoi spazi e i suoi libri, secoli di cultura in modo autentico e profondamente suggestivo e ci mostra come la nostra Italia è ancora una volta capace di stupirci grazie anche soltanto a quella che pensiamo “solo” come una biblioteca.





