Una visita al lago di San Domenica, tra un eremo e una grotta: un luogo pieno di fascino e bellezza da riscoprire.
Nel cuore dell’Abruzzo, tra le montagne e le gole profonde del Sagittario, si apre uno scenario che unisce unico nel suo genere: il Lago di San Domenico, uno specchio d’acqua artificiale, nato dalla costruzione di una diga completata nel 1929 per conto delle Ferrovie dello Stato. Situato nel comune di Villalago, lo stesso che “ospita” lo Scanno, che è invece naturale, questo lago artificiale si estende tra boschi e sentieri, con le sue acque alimentate principalmente dal fiume Sagittario.
Non distante da un’altra meraviglia da visitare assolutamente in un viaggio in questi luoghi, ovvero Anversa degli Abruzzi, lungo le sue rive sorge l’antico Eremo di San Domenico, costruito intorno al XV secolo, che custodisce una grotta scavata nella roccia. Questo luogo di raccoglimento, immerso nel silenzio e nei profumi dei boschi circostanti, regala un’esperienza unica, perché sembra portati indietro nel tempo e allo stesso tempo ci guida tra queste montagne fatte di fede e contemplazione.
Il lago di San Domenico fa parte della riserva naturale guidata delle Gole del Sagittario e della Riserva Naturale delle Gole del Sagittario, inserita nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, un ambiente protetto ricco di flora e fauna tipica del territorio, che merita di essere preservata. Questo specchio d’acqua nasce perché doveva alimentare, tramite una condotta forzata lunga sei chilometri prevalentemente scavata nella roccia, la centrale idroelettrica del Sagittario a valle di Anversa.
La realizzazione della diga comportò la costruzione di una variante della strada costiera, poiché il tracciato originario venne sommerso dalle acque e riemerge solo nei periodi di magra. Sempre in quell’occasione vennne costruito un ponte per l’accesso all’eremo, che andava a sostituire quello precedente, i cui resti sono oggi ancora visibili quando il livello dell’acqua scende. Non è un unicum e anzi sono tanti i territori italiani modificati da dighe artificiali, che fanno puntualmente emergere vecchi resti.
Camminando lungo il lago, tra sentieri e boschi, si può ammirare una fauna straordinaria: germani reali, aquile, pesci come persici, persici trota, coregoni e trote, e nei dintorni mammiferi come ghiri, lupi appenninici, moscardini, scoiattoli, volpi e persino orsi bruni marsicani. La flora, rigogliosa e variegata, rispecchia quella del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, tra faggi, querce e vegetazione ripariale che costeggia le acque.
Il Lago di San Domenico non è solo uno specchio d’acqua o una meta turistica: è un luogo dove immergersi completamente nella natura tra sentieri che conducono fino al borgo di Villalago, un piccolo centro che lascia nel visitatore una sensazione di stupore. Qui, tra prati e piccoli laghetti come il Lago Pio, è possibile osservare cervi e altri animali in libertà, sempre rispettando l’ambiente e la delicatezza di un ecosistema unico.