Ha l’aspetto di un parco divertimenti ma la storia triste di una città fantasma: ci sono 700 castelli e non è mai stata completata.
L’Est Europa, anche quello estremo al confine con il continente asiatico e il Medio Oriente, custodisce angoli capaci di affascinare e sorprendere, dove storia e architettura si intrecciano in scenari quasi irreali. Nascoste tra colline verdeggianti oppure tra le foreste più dense, a poche ore dai grandi centri urbani, si nascondono luoghi che sembrano usciti dalle pagine di un romanzo fantastico come Le mille e una notte e contemporaneamente da uno sci-fi.
Proprio celato tra questi luoghi, troviamo un complesso che sfida qualsiasi progetto architettonico a noi conosciuto, fatto di centinaia di edifici identici, composti da torrette e abbaini, che si estendono a perdita d’occhio, un paesaggio che ricorda un parco tematico sospeso nel tempo. Passeggiando tra queste costruzioni, la sensazione è quella di camminare in un set cinematografico, dove ogni villa sembra un piccolo castello gotico, con dettagli architettonici che richiamano le torri iconiche di Istanbul.
Queste strutture – ed è il particolare abbastanza surreale – non sono abitate e il silenzio che le avvolge conferisce al luogo un fascino inquietante, per quanto questo luogo appaia come un immenso parco divertimenti. Nato nel 2014 come progetto residenziale di lusso per investitori stranieri, il complesso ha incontrato ostacoli insormontabili e oggi resta incompiuto, segno del fallimento delle politiche edili in un grande Paese come la Turchia.
Il progetto, infatti, prevedeva la costruzione di oltre 700 ville-castello, ciascuna pensata per offrire comfort moderni e lusso sfrenato, tra vasche idromassaggio e spazi ricreativi, tanto che proprio per la sua particolarità della composizione, sin da subito era stata considerata la Disneyland turca. Gli investitori, attratti da un sogno di esclusività e bellezza, vedevano in queste abitazioni una possibilità di rifugio idilliaco vicino alle sorgenti termali locali.
Invece è successo qualcosa di davvero inaspettato, perché una combinazione di fattori economici, politici e ambientali ha interrotto bruscamente il progetto, lasciando il complesso sospeso in uno stato di eterno “work in progress”. Oggi il sito, che si trova a 250 km da Istanbul, è conosciuto come Burj Al Babas, ed è una vera e propria città fantasma a pochi chilometri da Mudurnu, nella provincia di Bolu, che nonostante non sia ufficialmente una meta turistica, attira curiosi e appassionati di luoghi abbandonati.
Affascinati dal contrasto tra la perfezione architettonica dei castelli e la loro desolazione, in molti si accostano a questo particolarissimo complesso, che è incredibilmente anche visitabile: le ville completate rimangono disabitate e l’accesso è libero, pur nel rispetto della proprietà privata. Chi decide di avventurarsi tra queste torri sospese può scoprire non solo l’atmosfera surreale dei castelli, ma anche la bellezza dei dintorni: tra villaggi storici e foreste che mantengono intatto il fascino della regione.