Non esistono solo il Lago di Garda e il Maggiore, ma c’è un tesoro nascosto fatto di tanti piccoli laghi assolutamente da visitare una volta nella vita.
Rallentare il passo per riscoprire una bellezza più intima e autentica: questo è l’insegnamento principale che ci arriva oggi da un turismo lontano dall’overtourism e dalle masse indistinte di vacanzieri che affollano senza soluzione di continuità le località balneari e di montagne. Per tale ragione, visitare delle perle nascoste nella nostra bella Penisola, come i tanti laghi italiani meno noti non significa affatto rinunciare allo spettacolo visivo.
Significa piuttosto sottrarsi alla frenesia del turismo di massa per immergersi in un’esperienza di relax totale, e questa davvero non è una questione da poco, ma anzi ha molto a che fare anche col nostro benessere psicofisico. Mentre le mete più celebri vengono spesso travolte dalla folla, questi piccoli specchi d’acqua offrono un silenzio rigenerante che permette di riconnettersi profondamente con la natura e con se stessi.
Attorno a queste rive si sviluppa un ecosistema dove la biodiversità è la vera protagonista: molti di questi bacini sono incastonati in riserve naturali dove il tempo sembra essersi fermato, offrendo scenari dominati da boschi fitti e acque cristalline. Passeggiando sui lungolaghi, quell’attività fisica si rigenera in un rito lento, lungo sentieri che regalano panorami che nulla hanno a che invidiare a quelli dei grandi laghi italiani.
Ma questo percorso attorno a laghi meno noti è fatto anche di avventure, ovvero di escursioni e percorsi di trekking senza dubbio più impegnativi, ed è fatto di pagaiate silenziose in kayak. Quasi tutti questi laghi, inoltre, sono costeggiati da borghi medievali: si tratta di centri abitati che conservano un’anima antica, fatta di tradizioni ancora vive e di un’enogastronomia legata indissolubilmente al territorio, visitarli significa sostenere un’economia locale più fragile ma preziosa.
Il viaggio verso i laghi meno conosciuti rappresenta la sintesi perfetta tra la tutela dell’ambiente e la riscoperta culturale, trasformando una semplice gita in un’occasione di arricchimento personale lontano dai circuiti convenzionali. Ma quali sono questi laghi? In primis il Lago d’Orta in Piemonte, spesso descritto come il fratello minore e più silenzioso del Lago Maggiore. Qui il borgo di Orta San Giulio, con le sue stradine acciottolate, conduce direttamente a una vista privilegiata sull’omonima isola.
Sempre in Piemonte, il Lago di Mergozzo incanta per la purezza delle sue acque, tra le più pulite d’Europa, mentre spostandosi verso le Dolomiti, esistono alternative magiche e poco affollate come il Lago di Dobbiaco o il Lago di Tenno. Nel centro Italia, imperdibili sono il lago di Turano, sormontato dal borgo di Castel di Tora, uno dei più belli d’Italia, e Fiastra, da cui partire per un’escursione verso le Lame Rosse, infine al Sud è imprescindibile una visita ai laghi di Monticchio, di origine vulcanica, e in Calabria, del lago Arvo, sulla Sila.