In Umbria, troviamo un vero e proprio gioiello, un borgo dal fascino floreale capace di conquistare ogni visitatore.
Come ci piace ricordare spesso, l’Italia è una combinazione straordinaria di paesaggi e tradizioni che si intrecciano in modo unico al mondo: passiamo dalle vette imponenti delle Alpi alle acque cristalline del Mediterraneo, attraversando ogni singolo borgo e ogni angolo della nostra Penisola offre scenari diversi ma ugualmente affascinanti. Dalle città d’arte alle località turistiche su coste frastagliate tutto ci racconta di un patrimonio che non è solo naturale, ma anche profondamente culturale.
Questa straordinaria diversità rende l’Italia un viaggio continuo, dove ogni tappa è una scoperta e ogni esperienza si trasforma in racconto, una terra che invita a essere esplorata con lentezza, lasciandosi sorprendere dalla bellezza che emerge tanto nei grandi capolavori quanto nei dettagli più semplici e quotidiani. Tra queste differenze che si compensano, nascosto tra le colline umbre, a pochi chilometri da Assisi e Foligno, sorge Spello, un borgo che sembra sospeso tra epoche diverse.
Una visita a questo bellissimo borgo non può non partire dalla Porta Consolare, una delle testimonianze più affascinanti dell’epoca romana: attraversando il suo arco si percepisce subito l’anima stratificata del borgo. Da qui si raggiunge rapidamente Piazza della Repubblica, cuore della vita locale, dove prendere un bel caffè all’aperto osservando il passare di residenti e turisti, quindi proseguendo verso la parte alta si incontra la scenografica Porta Venere, affiancata dalle imponenti Torri di Properzio.
Questo ingresso monumentale, risalente all’età augustea, ricorda l’importanza dell’antica Hispellum lungo la via Flaminia, ma il fascino di Spello non riguarda solo le architetture civili, anche nei suoi edifici religiosi, che riflettono il passaggio dal mondo romano al pieno Rinascimento, c’è tanto della sua storia. La Chiesa di Santa Maria Maggiore, in particolare, rappresenta uno dei vertici artistici del paese: al suo interno, la Cappella Baglioni affrescata da Pinturicchio cattura lo sguardo dei visitatori.
Poco distante, la Chiesa di Sant’Andrea custodisce un’altra importante testimonianza rinascimentale, mentre la Collegiata di San Lorenzo racconta una storia più ampia, fatta di interventi artistici che attraversano i secoli. Appena fuori dalle mura, la Villa dei Mosaici offre un salto ancora più indietro nel tempo, ma è l’anima floreale a caratterizzare il borgo di Spello, famoso per la sua Infiorata in occasione del Corpus Domini, che trasforma le strade in opere d’arte effimere create con petali e foglie.
La visita al borgo, che fiorisce comunque già a primavera, si conclude idealmente al Belvedere dei Cappuccini, da cui lo sguardo abbraccia la valle e gli uliveti che circondano il paese. È proprio che nasce uno dei prodotti simbolo del territorio: l’olio extravergine, protagonista di una cucina semplice ma intensa, mentre per la tradizione enogastronomica, consigliano di fermarsi in uno dei tanti ristoranti e accompagnare i piatti tradizionali a vini locali come il Sagrantino di Montefalco.