Ha riaperto uno dei castelli più affascinanti dell’Emilia-Romagna: tra eleganza rinascimentale e leggende senza tempo.
Tra le tante meraviglie storiche dell’Emilia-Romagna, c’è un luogo capace di unire perfettamente fascino architettonico e storia nobiliare con un alone di mistero che resiste nei secoli e che in questi giorni è nuovamente visitabile, dopo qualche mese di chiusura al pubblico. Passata infatti la pausa invernale, dal primo marzo ha riaperto l’affascinante Castello di Montechiarugolo, una delle dimore storiche più suggestive del territorio parmense.

Immerso in un paesaggio tranquillo, il castello si erge su una struttura originaria del XII secolo, ma è nel Quattrocento che assume l’aspetto attuale, che ha resistito molto bene ai secoli e alle intemperie, grazie alla famiglia Torelli, che lo trasformò in una residenza fortificata elegante e scenografica. Ancora oggi, osservando le sue torri, le mura merlate e gli spazi interni, si percepisce chiaramente il passaggio da roccaforte difensiva a dimora signorile, pensata anche per rappresentare il prestigio della casata.
Che cosa si può vedere all’interno e all’esterno di questo castello incantato
Dal 1870 la dimora è proprietà della famiglia Marchi, che ha contribuito a conservarne l’autenticità e che nel tempo ha anche scelto di aprirlo al pubblico: la visita guidata permette di entrare nel cuore del castello, attraversando ambienti ricchi di fascino come gli appartamenti di rappresentanza, il raffinato loggiato quattrocentesco e la celebre Camera Picta del Baglione, impreziosita da decorazioni che raccontano il gusto artistico dell’epoca.

Salendo sui camminamenti di ronda, invece, si può godere del paesaggio circostante e immaginare la vita quotidiana di un tempo, tra difesa e controllo del territorio. Il castello fa parte del circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, un sistema che riunisce alcune delle più belle dimore storiche della zona e ne valorizza il patrimonio culturale ed è noto, oltre che per la sua bellezza, anche per una leggenda che contribuisce ad accrescerne il fascino.
La leggenda attorno al Castello di Montechiarugolo
La leggenda vuole infatti che tra le sue stanze si aggiri ancora lo spirito della Fata Bema, figura misteriosa e amata dalla popolazione locale vissuta nel tardo Cinquecento. La sua storia si intreccia con quella del duca Ranuccio I Farnese, che secondo la tradizione temeva i suoi presunti poteri: secondo il racconto tramandato nei secoli, la donna riuscì a sfuggire alla persecuzione, lasciando però dietro di sé una presenza invisibile che ancora oggi alimenta racconti e suggestioni.

Visitare questo luogo oggi significa vivere un’esperienza completa: non solo un viaggio nella storia, ma anche un’immersione in atmosfere evocative, dove realtà e leggenda si fondono. Tra sale affrescate e scorci panoramici, il castello continua a esercitare un fascino discreto e potente, capace di conquistare chiunque varchi il suo ingresso, anche grazie ai racconti tramandati nel tempo che ne aumentano ancora di più il mistero.





