La città più piccola dell’Alto Adige è anche la più bella: risalente al 1304 è il borgo fortificato meglio conservato d’Europa

Ecco la città più piccola d’Italia e dell’Alto Adige, un piccolissimo borgo ma squisito e ricco di storia: ti svelo subito cosa vedere per rimanere incantato!

Esistono città enormi in cui ci si perde e si mette giorni e giorni per visitarle tutte. Esistono poi piccolissimi borghi che sembrano rimasti scolpiti nel tempo, preservandosi dall’evoluzione tecnologica e soprattutto lasciando intatta la propria faccia. Come il caso di Glorenza, la città più piccola d’Italia e di tutto l’Alto Adige: qui il tempo sembra essersi davvero fermato e si può visitare in poco godendo tuttavia di un luogo magico, che ti farà fare sin dal suo ingresso un vero e proprio viaggio nella storia.

scorci di glorenza
La città più piccola dell’Alto Adige è anche la più bella: risalente al 1304 è il borgo fortificato meglio conservato d’Europa – acvbus.it

È una cittadella tipicamente medievale, quindi se ami quel contesto storico, Glorenza fa proprio al caso tuo. Ma cosa vedere e su cosa soffermarsi nello specifico? Goditi questo piccolo ma intenso racconto.

Cosa vedere a Glorenza, la città più piccola di tutta Italia

Nonostante Glorenza sia molto piccola, in realtà è davvero grande nel suo contenuto storico: già soltanto arrivando alle sue porte di ingresso potrai scoprire una possente muraglia che un tempo rappresentava le difese medievali della città. Rispetto ad altre difese italiane che nel tempo hanno perso il loro vigore e la loro struttura, quelle di Glorenza sono rimaste pressoché intatte e possono farci scoprire persino le modalità in cui i soldati difendevano la cittadina.

Difatti camminando lungo il perimetro di tutto l’amplesso murale troverai buchi da cui si guarda oltre le mura, feritoie in cui nascondersi, ma anche torrette di guardia perennemente funzionali. Dall’esterno potrai ancora percepire il rumore del traffico e dei suoni generati ‘dall’uomo‘, mentre all’interno ti sembrerà che il tuo orecchio possa percepire meno qualsiasi suono superfluo. Ma è proprio questa la magia di Glorenza, ti farà riscoprire scenari in cui l’uomo stesso è un ospite al cospetto della cittadina stessa.

Dalla piazza centrale alla Via dei portici, una testimonianza popolare

Glorenza sin dal Medioevo era una città che basava tutto il suo successo economico sullo scambio: dalla piazza principale infatti ci si affaccia direttamente alla famosa Via dei portici e proprio al di sotto di questi centinaia e centinaia di anni fa si metteva in scena una fila chilometrica di bancarelle su cui venivano esposte le più disparate merci. Immaginati di essere anche tu un membro di Glorenza vestito con gli abiti dell’epoca in cui passeggiare tra le vie del mercato godendo di questo panorama esclusivo.

 

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Appena fuori le porte della città poi, si troverà il percorso che porta al ponte che attraversa il fiume Adige su cui soffermarti godendoti la corrente dell’acqua che scorre senza mai fermarsi. Volgendo poi lo sguardo a destra potrai trovare la chiesa di San Pancrazio, con il suo campanile gotico e l’affresco del Giudizio Universale ben conservato e protetto. Insomma, un luogo in cui il tempo è solo un significato astratto e da vedere assolutamente!