Lo chiamano “Atene delle Maremma”: ecco perchè questo borgo unico merita un soprannome così importante

Un borgo unico, il cui soprannome di “Atene della Maremma” è azzeccato e meritato: tanti i motivi per visitarlo.

C’è un borgo in Maremma che sembra diviso tra il cielo e la terra, un luogo dove ogni pietra racconta storie antiche e ogni vicolo conduce a scorci da sogno. Si tratta di un piccolo centro arroccato su un’altura a pochi chilometri dal mare, le cui spiagge sono peraltro frequentatissime da vip della politica e dello spettacolo, ma anche da grandi imprenditori. Siamo insomma di fronte a un piccolo scrigno di bellezza che merita davvero il soprannome di “Atene della Maremma”.

capalbio l'atena della maremma
Lo chiamano “Atene delle Maremma”: ecco perchè questo borgo unico merita un soprannome così importante (Acvbus.it)

In molti già conosceranno questa località, che è Capalbio, un piccolo centro di qualche migliaio di abitanti: passeggiando tra le sue stradine lastricate, sembra di sentire il respiro del passato. I colori delle case o i fiori che sbocciano sui davanzali, niente qui sembra davvero lasciato al caso o frutto di questo, inoltre si ascolta bene l’eco di secoli di arte e cultura che permea l’aria dentro e intorno a questo bellissimo borgo.

Che cosa c’è da vedere a Capalbio

Al centro del borgo, la piazza principale si apre come un cuore pulsante: qui troviamo la Chiesa di San Nicola che sembra custodire con discrezione il silenzio dei secoli, mentre la Rocca Aldobrandesca domina il centro cittadino ed è visibile da lontano arrivando dalle campagne, con la sua torre quadrangolare, testimone della storia medievale. Accanto, Palazzo Collacchioni racconta il Rinascimento con la sua eleganza sobria.

I vicoli stretti di Capalbio
Che cosa c’è da vedere a Capalbio (Acvbus.it)

All’interno di questo storico palazzo rinascimentale, è presente un piccolo gioiello che merita una visita perché racconta un gran pezzo di storia della musica italiana: il pianoforte suonato da Giacomo Puccini, custode di note che hanno attraversato il tempo. Ma Capalbio non si lascia raccontare solo dai suoi edifici: le doppie mura che la abbracciano offrono una passeggiata sospesa tra colline verdeggianti e il mare che scintilla all’orizzonte.

Tanti buoni motivi per visitare Capalbio

Fuori dalle mura, l’arte prende forme sorprendenti: ci sono infatti opere architettoniche e sculture come la Nana-Fontaine di Niki de Saint Phalle e il Giardino dei Tarocchi che trasformano il paesaggio in un mondo fantastico, dove la fantasia e la realtà si incontrano. Visitare Capalbio ci porta davvero in un’altra dimensione, con la quale forse non abbiamo mai avuto a che fare: è come entrare in un racconto che si scrive ad ogni passo.

Le campagne della Maremma
Tanti buoni motivi per visitare Capalbio (Acvbus.it)

Ogni scorcio e ogni panorama, qualsiasi tipo di dettaglio di questo borgo che sembra uscito dalla fantasia di uno scrittore trasmette la magia di un luogo unico, dove arte e natura si fondono in un’armonia perfetta. Non serve altro che scoprirlo, dunque: basta camminare tra le sue vie, respirare l’aria dei suoi giardini oppure ancora ammirare il mare allontanarsi all’orizzonte per capire perché questo borgo è considerato la piccola Atene italiana, sospesa tra terra e cielo.