Un borgo che sembra uscito da un’altra era: davvero qui tutto sembra essere rimasto intatto, nonostante i secoli.
Tra le colline umbre della Valnerina, su uno sperone che domina il fiume Nera, sorge uno dei luoghi magici meno noti dell’Umbria, ovvero Arrone, un borgo medievale che trasporta immediatamente indietro nel tempo. Inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, questo piccolo paese nella provincia di Terni – al confine col Lazio e non lontano dal capoluogo umbro – conserva un’atmosfera di calma e tranquillità che sembra sospesa tra passato e presente.

Arrone deve il suo nome alla famiglia nobile degli Arroni, che lo fondò nel IX secolo, anche se testimonianze del passato emerse da alcuni scavi, in particolare alcuni ritrovamenti archeologici, lasciano pensare che la zona fosse già abitata fin dal II secolo a.C. Entrando nel borgo di poco più di 2mila anime, attraverso l’antica porta, ci si immerge subito in un labirinto di vicoli lastricati e case in pietra, con torri e mura che ricordano il ruolo difensivo del paese, che un tempo proteggeva la via tra Rieti e Spoleto.
Cosa vedere nel borgo di Arrone
Il borgo si articola in tre nuclei abitativi: La Terra, Santa Maria e una parte più recente in pianura: la prima è il cuore originario del paese e si sviluppa attorno al castello degli Arroni. Qui si trovano, oltre alla dimora dei nobili che hanno dato il nome a questo luogo, la Chiesa di San Giovanni Battista, esempio di architettura gotica del XV secolo con importanti affreschi dell’arte umbra, e l’Arco di San Giovanni, che collega le due sezioni più antiche del borgo.

Santa Maria ospita invece la torre degli Olivi, il campanile civico e la Chiesa di Santa Maria dell’Assunta, risalente al Cinquecento e decorata con affreschi e statue in terracotta. Il comune è circondato da una cintura vasta di frazioni e case sparse, la più importante delle quali è Casteldilago, un tempo comune autonomo e che ospita la Chiesa di San Nicola, dove si possono vedere gli affreschi di Giovanni di Pietro, detto lo Spagna, allievo del Perugino, e di un suo allievo.
Perché visitare la zona di Arrone: un tuffo nella natura incontaminata
Oltre alla storia e all’arte, Arrone offre esperienze immersi nella natura, grazie alla vicinanza del fiume Nera e delle Cascate delle Marmore, che da qui sono davvero a un passo, è possibile praticare rafting e gite in canoa, mentre i sentieri circostanti si prestano a trekking ed escursioni in mountain bike. Nella zona, si ritrovano spesso esperti e appassionati di arrampicate, che mettono alla prova il loro coraggio e le loro attitudini.

Il borgo di Arrone, dunque, è così un perfetto connubio tra fascino medievale e avventura all’aria aperta, capace di incantare chiunque voglia scoprire l’Umbria più autentica. Si tratta di un posto da visitare, puntando se si è nella zona o nelle Regioni circostanti a passarci una bella domenica con la famiglia o con gli amici, per scoprire un altro angolo nascosto e fatato della nostra bellissima Italia.





