Una piccola chiesa romanica nel cuore dell’Abruzzo custodisce uno degli enigmi più noti della storia, che fa interrogare gli scienziati di tutto il mondo.
L’Italia è un Paese in cui ogni borgo custodisce un segreto, e ogni campanile o ogni chiesa, anche la più piccola, posso raccontare una storia così come nascondere un enigma capace di attraversare i secoli. Sono spesso gli edifici più discreti a sorprendere studiosi e viaggiatori, perché ci si ritrova, tra affreschi sbiaditi e simboli scolpiti nella pietra, ad avere a che fare non solo con un patrimonio fatto di arte e fede, ma anche con il mistero di certe iscrizioni.

Una piccola chiesa in stile romanico, immersa nella campagna e sconosciuta ai più, custodisce uno dei rompicapo più affascinanti d’Europa: non è l’unico edificio religioso con questa incisione, ma sicuramente è uno dei meno noti e al contempo più suggestici. Si tratta della Chiesa di San Pietro ad Oratorium, situata nel territorio di Capestrano, in provincia de L’Aquila, e qui è custodita una targa con l’incisione del celebre Quadrato del Sator.
Che cos’è il Quadrato del Sator, l’enigma che mai nessuno è riuscito a risolvere
L’iscrizione riporta cinque parole latine disposte in forma quadrata: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS. La loro particolarità? Possono essere lette in ogni direzione possibile – da sinistra a destra, da destra a sinistra, dall’alto verso il basso e viceversa – restituendo sempre la stessa sequenza. Un palindromo perfetto, tanto che ad esempio nell’incisione in questione si invertono ROTAS e SATOR, che sfida la logica e affascina per la sua precisione geometrica.

Il problema è che, nonostante secoli di analisi, il significato autentico di queste cinque parole, che al centro formano sia orizzontalmente che verticalmente la parola TENET, non è mai stato colto. Le ipotesi si moltiplicano, ma nessuna ha mai messo tutti d’accordo: ad esempio, c’è chi sostiene che il quadrato nasconda un messaggio cristiano cifrato, e secondo alcuni studiosi, riorganizzando le lettere si potrebbe ottenere una croce con le parole Pater Noster, accompagnate dalle lettere A e O.
Cosa significa l’iscrizione all’interno del Quadrato del Sator: dal significato religioso a quello magico
Il Padre Nostro, che rappresenta l’inizio e la fine, l’Alfa e l’Omega, dunque, e sarebbe anche un’interpretazione che collegherebbe l’iscrizione ai primi secoli del Cristianesimo, quando i fedeli comunicavano attraverso simboli nascosti per sfuggire alle persecuzioni. Ma per altri ricercatori è un gioco di parole legato al mondo contadino, con sator che significa seminatore, e rotas che può riferirsi alle ruote di un aratro, per cui sarebbe la metafora dell’azione di un contadino che guida il lavoro dei campi.

Non mancano poi teorie più misteriose: alcuni vedono nel Quadrato del Sator una formula apotropaica, cioè un’iscrizione con funzione protettiva, forse utilizzata in rituali o pratiche esoteriche. Quello che incuriosisce dell’iscrizione nella chiesetta di Capestrano è che mentre l’enigma viene analizzato in università e centri di ricerca di tutta Europa, uno dei suoi esempi più noti si trova inciso su una chiesa che molti italiani non saprebbero nemmeno collocare su una mappa.





