Una cascata che per decenni è stata totalmente abbandonata e che ora vive della riscoperta avvenuta pochi anni fa: siamo nel cuore della nostra bella Italia.
Per decenni è rimasto lì, avvolto dal silenzio e inghiottito dalla vegetazione. Un luogo dimenticato, quasi leggendario, che in pochi ricordavano davvero. Eppure, nel cuore della penisola, esiste uno spettacolo naturale capace di lasciare senza fiato chiunque lo osservi per la prima volta.
Quando si pensa a un viaggio sorprendente, spesso lo sguardo corre oltreconfine. Capitali europee, mete esotiche, paesaggi lontani. E invece, proprio in Italia, si nascondono meraviglie che nulla hanno da invidiare agli scenari più celebrati del mondo. Alcune sono celebri, altre invece sono rimaste nell’ombra per generazioni.
Tra colline dolci e borghi antichi, nel centro della nostra penisola, qualcosa è riemerso dopo oltre settant’anni. Un angolo di natura rimasto invisibile, soffocato da rovi e alberi cresciuti senza controllo, fino a cancellarne quasi del tutto l’esistenza.
Per lungo tempo si è trattato di un racconto tramandato dagli anziani del posto. Si parlava di antichi sentieri, di acqua che scorreva impetuosa e di un via vai continuo di persone che lavoravano grazie alla forza della corrente. Poi, con il passare dei decenni, tutto è scomparso sotto una fitta coltre verde.
Solo di recente, grazie all’impegno di volontari determinati a restituire luce a un patrimonio dimenticato, quel tratto di natura è stato liberato. Ciò che è riapparso ha lasciato tutti senza parole: salti d’acqua scenografici, scorci incontaminati e un percorso capace di immergere i visitatori in un’atmosfera d’altri tempi. Ma dove si trova esattamente questo luogo rimasto nascosto per così tanto tempo?
Il mistero conduce nel cuore delle Marche, tra le colline della provincia di Macerata. È qui che sorge il borgo di Sarnano, uno dei centri più affascinanti dell’entroterra, custode di una storia che affonda le radici nel Medioevo.
Fino ai primi decenni del Novecento, le cascate che scorrono nei dintorni del paese rappresentavano una risorsa fondamentale. Lungo il corso dell’acqua erano attivi diversi mulini, cuore pulsante dell’economia locale e punto di riferimento per la lavorazione dei cereali. Poi l’abbandono, lo spopolamento e l’avanzare inesorabile della vegetazione hanno trasformato quell’area in un luogo quasi irriconoscibile.
Nel 2020, un gruppo di volontari ha deciso di intervenire, riportando alla luce la suggestiva Via delle Cascate Perdute. Oggi il percorso escursionistico consente di ammirare nuovamente le spettacolari cascate di Sarnano, restituendo ai visitatori uno scenario che per oltre settant’anni era rimasto nascosto agli occhi di tutti.
Il lavoro di recupero ha ottenuto anche un importante riconoscimento: la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, assegnata ai borghi che si distinguono per qualità ambientale e accoglienza turistica. Un sigillo che conferma come, a volte, le meraviglie più sorprendenti non siano dall’altra parte del mondo, ma proprio dietro l’angolo, pronte a essere riscoperte.