Nessuno lo immagina, ma ci sono delle motivazioni ben precise se ci sono sempre le piante di oleandri a dividere la carreggiata: sono tutte pazzesche.
Chi percorre spesso strade statali, tangenziali o autostrade lo avrà notato: tra una carreggiata e l’altra, lungo lo spartitraffico centrale, compaiono file compatte di oleandri, capaci di colorare il paesaggio con sfumature che vanno dal bianco al rosa intenso. Non si tratta di una scelta casuale né puramente decorativa.
Queste piante accompagnano milioni di automobilisti ogni giorno, resistendo alle intemperie, ai gas di scarico, al vento e alla scarsità d’acqua. Non sembrano soffrire l’inquinamento, né temere i lunghi periodi di siccità, sembrano quasi piante perenni e indistruttibili. La loro presenza è così diffusa da essere diventata quasi invisibile agli occhi di chi guida eppure dietro a questo loro utilizzo ci sarebbero delle motivazioni ben precise.
Eppure, dietro quella distesa ordinata di verde e fiori si nasconde una decisione ben studiata, frutto di valutazioni pratiche, economiche e ambientali. Non è solo una questione estetica o di tradizione paesaggistica: la scelta risponde a criteri molto precisi. E oggi finalmente, possiamo scoprire ben 5 motivazioni per cui questa pianta è stata scelta per questo ‘compito’.
Ecco nel dettaglio, quali sono le motivazioni per cui proprio gli oleandri sono le piante scelte per separare le carreggiate in autostrada:
Ecco che quindi, lungo le strade non sarà affatto raro imbattersi in intere distese di oleandri colorati, motivo per cui da oggi, andremo a guardare queste piante con un occhio diverso, con la consapevolezza che non sono lì per caso, ma che in alcuni momenti possono anche salvarci la vita.