Si tratta della città d’arte più sottovalutata d’Italia eppure è una delle capitali delle bellezze architettoniche e del buon cibo del nostro Paese.
Quando parliamo di Italia non possiamo certo fare a meno di notare come questo sia un Paese che costituisce un autentico intreccio continuo di meraviglie: paesaggi che cambiano nel giro di pochi chilometri, con centri storici che custodiscono secoli di arte, il tutto ben legato alle nostre tradizioni culinarie che raccontano l’identità di ogni territorio. Da nord a sud, il patrimonio culturale si fonde con quello enogastronomico in un equilibrio che – senza retorica – è davvero unico al mondo.

Ma mentre alcune città restano costantemente sotto i riflettori, ve ne sono altrettante – allo stesso modo straordinarie – che vengono spesso messe in secondo piano dagli stessi nostri connazionali. Parlando infatti ad esempio di mete e città d’arte si pensa da un lato ad alcune delle capitali del Nord, oppure a Roma, la meravigliosa Città Eterna, o ancora Venezia e Firenze, tutti luoghi che evidentemente andrebbero visitati più volte nella vita.
Perché visitare questa città italiana, un autentico gioiello che molti snobbano
Quello che però noi italiani non sappiamo, o forse spesso volutamente lo ignoriamo, è che chi arriva dall’estero spesso sceglie di spingersi oltre i circuiti più battuti, scoprendo realtà meno celebrate ma altrettanto ricche di fascino. E se oggi dovessimo stilare una graduatoria delle città d’arte italiane più snobbate, tra le primissime posizioni ci sarebbe senza alcun dubbio Arezzo, autentica gemma toscana che conquista i visitatori stranieri, dove ogni strada racconta una storia e ogni piazza sembra un set naturale.

Qui arte, architettura e buona tavola convivono in modo armonioso, e non è un caso che in questa città siano state girate pellicole che hanno fatto la storia del nostro cinema, oltre che di quello internazionale. Due film su tutti: La vita è bella, diretto da Roberto Benigni, con l’iconica scena della bicicletta girata proprio in Piazza Grande, e Il paziente inglese, vincitore di nove premi Oscar e diretto da Anthony Minghella.
Cosa vedere e cosa mangiare in una breve visita ad Arezzo
Ma cosa vedere in poche ore ad Arezzo? Abbiamo già citato Piazza Grande, con la sua caratteristica forma irregolare e la particolare inclinazione che la rende unica. Qui si affacciano edifici di grande rilievo storico e artistico, come il Palazzo delle Logge, la Pieve di Santa Maria e il Palazzo della Fraternita dei Laici. Assolutamente da visitare alcuni dei luoghi di culto come la Basilica di San Francesco, che custodisce affreschi realizzati da Piero della Francesca, il Duomo e la Basilica di San Domenico.

All’interno di quest’ultimo edifico, si trova il grande Crocifisso di Cimabue, ma Arezzo va visitata anche per i suoi musei e per il suo percorso gastrononico, fatto di sapori decisi e genuini della tradizione toscana, dalle bruschette salsiccia e tartufo al panino lampredotto, passando per la mitica trippa col sugo che qui ha un sapore davvero molto speciale, e infine per i pici conditi con ragù di cinghiale, tutto “innaffiato” da vino del territorio, prodotto nelle campagne circostanti.





