Nessuno ne è a conoscenza, ma ecco cosa sta ad indicare la “T” sui caselli autostradali: no! Telepass non è affatto la risposta esatta.
C’è un particolare, sopra le corsie dei caselli autostradali, che milioni di automobilisti vedono ogni giorno senza farci troppo caso. Una lettera bianca su sfondo nero, incorniciata di giallo, accanto a una piccola bandiera europea. Per anni l’associazione è stata automatica: quella “T” significava una cosa sola. O almeno, così credevamo.
Negli ultimi mesi qualcosa è cambiato. La segnaletica si sta trasformando silenziosamente, corsia dopo corsia, tratto dopo tratto. E mentre molti continuano a orientarsi come hanno sempre fatto, il sistema dietro quelle barriere è diventato più ampio, più europeo, più aperto. Non è solo una questione grafica. È il segnale di una rivoluzione che riguarda milioni di automobilisti italiani.
Per anni il telepedaggio in Italia ha avuto un volto ben preciso. Le corsie riservate riportavano chiaramente il nome del servizio dominante e le “piste gialle” erano sinonimo di un unico operatore. Oggi non è più così. Con l’ingresso di nuovi protagonisti come UnipolMove e MooneyGo, il mercato si è aperto e la segnaletica si è adeguata.
La vecchia dicitura “riservata ai clienti Telepass” sta progressivamente scomparendo, sostituita da una T in un riquadro nero affiancata dalla bandiera dell’Unione Europea. Quella T non identifica più un marchio specifico. Indica, invece, che la corsia è utilizzabile da tutti i dispositivi di telepedaggio compatibili, italiani ed europei. Le tradizionali piste gialle restano dedicate esclusivamente a chi possiede un dispositivo attivo di telepedaggio. Tuttavia, i lavori di aggiornamento della segnaletica non sono ancora conclusi: su molte tratte è ancora possibile trovare i vecchi cartelli.
Il telepedaggio non è confinato alle sole corsie dedicate. In caso di traffico o code, gli automobilisti possono utilizzare anche le corsie miste, riconoscibili da:
La differenza? Per usare il telepedaggio anche in queste corsie deve essere sempre presente la T nera con bandiera europea in riquadro giallo. Il funzionamento dell’addebito è identico a quello delle piste gialle: il costo dipende dal contratto sottoscritto, nazionale o europeo. Sulla rete di Autostrade per l’Italia e su quella Anas, i dispositivi attualmente abilitati comprendono:
La prossima volta che rallenterai davanti a un casello, alza lo sguardo: quella T non racconta più la storia di un solo operatore, ma di un sistema che si è evoluto. E saperlo può farti scegliere la corsia giusta, risparmiando tempo — e magari qualche sorpresa.