Se ami la bellezza naturale e ‘fotografica’ dell’Islanda, a due passi da Roma potresti coronare il sogno di visitarla: questo luogo è quasi identico agli scenari islandesi!
Ogni mondo è paese come si suol dire e non credo che questo detto si possa attuare solo sugli usi e sui costumi che a volte uniscono paesi o città totalmente differenti, anzi penso che in questo caso si possa parlare anche di fatti curiosi legati particolarmente al suolo e al territorio. Prendi per esempio Roma e Islanda: due luoghi talmente diversi che potrebbe sembrare impossibile trovare un qualcosa che le accomuni, eppure noi ci siamo ben riusciti e sono sicuro che se ami anche tu i tipici scenari islandesi, amerai alla follia quello che sto per dirti.
Proprio a due passi dalla Capitale, infatti, troviamo una piccola Islanda in miniatura dove possiamo trovare quasi la stessa vegetazione e persino un fenomeno che avviene a Reykjavìk. Scopriamolo insieme!
Senza girarci troppo intorno con le parole, la piccola Islanda di cui ti parlo puoi trovarla a due passi da Roma, nello specifico nel Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano: al suo interno troverai la Caldara di Manziana, un relitto geologico davvero incredibile e soprattutto raro nel mondo. Il vulcano Sabatino, che ha ancora una vita sotterranea attiva e visibile, ha creato una depressione circolare e proprio qui possiamo ammirare ciò che avviene spesso in Islanda.
Il suolo circostante è biancastro quasi simile al terreno lunare, ma la vera chicca sta nelle pozze d’acqua che ribollono senza sosta, come fossero dei geyser islandesi. Anche se in realtà il loro funzionamento è diverso dai classici geyser poiché emettono anidride carbonica e idrogeno solforato che, risalendo a galla creano le bolle grosse e voluminose, l’effetto è pressoché simile al fenomeno islandese.
È visto come vulcanismo secondario in miniatura, potendolo comparare a ciò che avviene ad esempio a Reykjavìk, come ti dicevo. Ma non finisce di certo qui!
Oltre a questi geyser davvero incredibili, un’altra meraviglia da osservare è la distesa di betulle bianche, alberi tipici di tutto il territorio freddo della Scandinavia. La loro presenza è dettata dal fatto che durante l’ultima era glaciale questa specie copriva già gran parte della Penisola italiana, ma col riscaldamento la sua presenza di sviluppò maggiormente verso Nord. Eppure in questo piccolo ma meraviglioso miracolo naturale, le betulle continuano a crescere.
Bisogna fare attenzione a rimanere sui percorsi tracciati all’interno del Parco per evitare problematiche sulle risalite di gas e mantenere la distanza di sicurezza dalle rive delle pozze gassose. Insomma, la piccola Islanda italiana è sicuramente una meta da aggiungere ai prossimi viaggi!